Ma è solo una maglietta. Beh nel rugby non è proprio così: la maglietta fa parte della partita. E’ lei che resiste ed è lei che ti permette di scappare. E’ lei che – nonostante materiale sempre più “perfetti” – si strappa quando il gioco va oltre i limiti, peccato che i limiti non ci siano.

I giocatori della squadra nazionale italiana di rugby vestiranno Adidas. Un forte cambio di direzione che lascia dopo diversi anni Robe di Kappa e abbraccia il gruppo tedesco Adidas, da sempre “muta” dei più grandi campioni e degli sport più esigenti. La stessa Adidas esegue subito un cambio di marcia a livello comunicativo: dal lancio della maglietta alla ricerca di un vero e propri engage con i fan del rugby. La ricerca immediata di un rapporto con chi indossa la maglia in campo o chi ama portarsela sugli spalti per tifare i propri beniamini.

Il video del lancio è decisamente emotivo, si intitola “Voci del Rugby”: per un minuto si possono ascoltare voci e pensieri dal campo, mentre sul video vive il parallelismo tra il rugby giocato e il rugby di strada, fenomeno che in Italia – ancora oggi – è isolato in pochi storici borghi di combattimento. Ecco a voi il video.

Che dire: speriamo che l’ingresso di Adidas dia maggior risalto al nostro sport preferito, che porti risorse finanziare che per ora sono mancate lasciando lo sport troppo povero rispetto ai competitor europei: non troppi però, altrimenti ci si monta la testa.