Comunicato stampa CUS AD MAIORA RUGBY 1951

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CS – CUS AD MAIORA RUGBY
1951:
Meritate vacanze per il CUS Ad Maiora, dopo il bellissimo successo
di Badia e la conquista del secondo posto. Coach Regan Sue:«Non vedo l’ora di
riprendere a gennaio, ci sarà molto da lavorare».

L’ultima giornata dell’andata nel
girone B della serie A è stata veramente pazzerella. Il CUS Ad Maiora Rugby
1951 ci ha messo del suo, rimontando negli ultimi minuti lo Zhermack Badia da
14-26 a 28-26. Il resto lo hanno fatto la sconfitta sorprendente del Gran Sasso
a Benevento e quella certamente più pronosticabile del Valsugana a Vicenza. I
padovani sono dunque rimasti fermi e hanno mantenuto solo una lunghezza di
vantaggio sui ragazzi di coach Regan Sue, che grazie ai cinque punti
conquistati con le mete di Nicolas Jaluf, Marco Monfrino, Andrea Merlino e Luca
Bestetti, tutte trasformate da Martin Thomsen, hanno superato il Gran Sasso,
attestandosi in seconda posizione a quota 33.
«Sembrerà strano a dirsi – spiega il
tecnico neozelandese – ma a Badia non abbiamo giocato bene. Abbiamo fatto
troppi errori e commesso troppi falli nella nostra metà campo, consentendo a
Berchesi di calciare ben nove punizioni. Non siamo poi riusciti a lanciare il
nostro attacco e abbiamo avuto problemi in mischia, anche per alcune decisioni
arbitrali. Li abbiamo sofferti in touche e anche il contrattacco non ha
funzionato sui loro rilanci con i piedi. Non mi sono piaciuti neppure i
placcaggi in uno contro uno. Siamo riusciti a vincere lo stesso, perché la
squadra è stata molto coraggiosa e ognuno ha sempre sostenuto il compagno fino
all’ultimo secondo. Abbiamo un gruppo che è molto unito e tutti sono sempre disposti
a versare sudore e a sputare sangue per la maglia. Il secondo elemento a nostro
favore è che abbiamo utilizzato bene il sistema di gioco. I ragazzi durante la
partita hanno cambiato da un sistema di difesa a un altro, riuscendo ad
adattarsi in corsa alla situazione».
Coach Sue è un perfezionista
assoluto, che ha il culto del lavoro, e dunque le feste che lo attendono in
famiglia, in compagnia anche dei due figli che giocano a Viadana, non saranno
di pura vacanza.  «Riposerò un po’ la
testa, ma allo stesso tempo farò tanta analisi e valutazione di dove siamo. Comincerò
anche a programmare la seconda parte della stagione. Ora lascerò ai ragazzi una
settimana di break e un’altra in cui ognuno avrà la sua tabella e si allenerà
da solo a casa o in palestra. Ci ritroveremo all’Albonico il 6 gennaio e mi
aspetto che tutti si ripresentino in forma. Non vedo l’ora di ripartire, perché
c’è molto da fare. Sappiamo che non siamo una squadra completa e che abbiamo
mille difetti e questo può essere anche un vantaggio». È un peccato che lo stop
agonistico di 40 giorni, prima della ripresa con l’inizio del girone di ritorno,
interrompa lo splendido momento cussino, caratterizzato da cinque vittorie
consecutive, quattro delle quali con il bonus. «In realtà – chiarisce Sue –
sono contento che ci sia la pausa e spero di poter ripetere queste parole al
termine della prima partita del 2 febbraio. I nostri atleti si impegnano sempre
alla morte in settimana in qualsiasi condizione di tempo e sono sempre presenti
e meno di casi eccezionali. Un po’ di riposo farà loro bene. Fermarci ci darà anche
l’opportunità di ripetere la preparazione che abbiamo svolto ad agosto. Gli
allenamenti saranno durissimi. Siamo secondi, ma non abbiamo ancora fatto
nulla, perché siamo solo a metà dell’opera. Faremo i conti alla fine». Prima
della sfida di Benevento, nell’ultimo weekend libero di gennaio, gli
universitari affronteranno in amichevole i Lyons Piacenza.
Ora però è tempo di staccare la spina
e godersi le vacanze.
Buon Natale e Sereno 2014 a tutti gli
appassionati e … arrivederci sui campi.   
Addetto stampa sezione RUGBY:
Roberto Levi
(+39) 347 – 1105647
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Ufficio stampa CUS Torino
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