Il ritorno di Parisse

Centonovantadue giorni dopo l’infortunio al ginocchio destro, Sergio Parisse è tornato a radunarsi con la Nazionale Italiana Rugby che da ieri sera, a Roma, prepara la serie contro il Sudafrica campione del mondo.

A luglio, il capitano degli Azzurri sposerà Alexandra Rosenfeld e, in settembre, è attesa la primogenita della coppia, Ava.

Ma intanto, dopo essere tornato in campo sabato sera a Mirano con l’Italia “A” nella partita contro il XV della Serenissima, il numero otto dell’Italia e dello Stade Francais è pronto a fare il proprio ritorno in campo dal primo minuto in un test-match internazionale, come ha detto oggi al podcast di Federugby.it.

“I sessanta minuti contro la selezione veneta sono stati duri, non ho ancora nelle gambe un’intera partita internazionale ma al primo test contro gli Springboks mancano due settimane e sono fiducioso di arrivare alla partita del 19 giugno a Witbank al meglio della condizione. Ho lavorato molto in questi mesi, adesso aspetto le partite delle prossime settimane con entusiasmo” ha detto il capitano della Nazionale.

“Contro il Sudafrica – ha proseguito Parisse – ho giocato la mia ultima partita prima dell’infortunio, lo scorso novembre ad Udine. Credo sia stata la nostra peggior prestazione del trittico autunnale, siamo andati subito in svantaggio 12-0 e non ci siamo espressi a quello che ritengo sia il nostro vero livello. Ci aspetta un tour difficile, il Sudafrica anche alla luce dei risultati ottenuti dalle franchigie in Super 14 è un avversario di altissimo livello ma il nostro obiettivo per questo tour è migliorare come collettivo e dare il meglio di noi stessi”.

“Ritrovo un gruppo simile a quello che avevo lasciato e che ha partecipato al 6 Nazioni: vedo come sempre grande unità di intenti e voglia di crescere. Chi è qui vorrà dimostrare di le proprie qualità contro i Campioni del Mondo e mettersi in luce per cercare di conquistare un posto nella squadra che nel 2011 prenderà parte alla Rugby World Cup in Nuova Zelanda, che è il nostro obiettivo a lungo termine”.

L’intervista completa a Sergio Parisse è scaricabile dall’area Podcast, sezione “Sala Stampa” di Federugby.it ed è di libero utilizzo da parte delle emittenti radiofoniche