MONDIALI U20, EDUCAZIONE ALL'ANTIDOPING PER MANTENERE PULITO IL RUGBY
di Redazione
13/06/2011
[gallery] MONDIALI U20, EDUCAZIONE ALL’ANTIDOPING PER MANTENERE IL RUGBY PULITO Treviso – Comprendere i pericoli del doping sarà il tema portante di un ampio programma educativo che caratterizzerà l’intera durata del Mondiale U20 italiano del 10-26 giugno. Un’approndito testing degli atleti sia “in competition” che “out of competition” sarà supportato da un programma educativo diviso in due fasi che offrirà a migliori atleti al mondo della categoria U20 una comprensione approfondita della politica di tolleranza zero promossa dall’IRB nei confronti del doping. Tim Ricketts, Anti-Doping Manager dell’IRB, ha dichiarato: “Il Junior World Championship riveste un ruolo chiave nella preparazione delle aspiranti star al grande palcoscenico internazionale, e l’educazione all’anti doping riveste un ruolo centrale nel processo di crescita dei giocatori”. “Gli atleti devono capire sin dalla giovane età i pericoli e le conseguenze del doping, i rischi derivanti dall’utilizzo e cime mantenere un approccio salutare e pulito allo sport ed alla nutrizione”. Prima dell’inizio del Mondiale, tutte le dodici squadre hanno dovuto completare l’IRB Real Winnerd Education Programme, un test pratico ed interattivo a cui sono seguite per tutte le squadre delle lezioni individuali con i membri dello staff Anti-Doping dell’IRB. “Questo programma opera con successo in tutti i tornei IRB dal 2002 ad oggi. La cosa bella è che ottiene riscontri positivi dagli atleti perché è interattivo, educativo e divertente al tempo stesso. Le sessioni di squadra offrono l’opportunità di discutere le principali aree di interesse per l’argomento anti-doping, ed offrono agli atleti l’occasione di porre domande e chiarire quegli aspetti di cui possono non essere sicuri al 100%. Abbiamo anche molti Ambasciatori del programma che ci aiutano a veicolare con efficacia il messaggio” ha detto Ricketts. L’IRB opera una politica di “tolleranza zero” nei confronti del doping sportivo e nel 2010 ha svolto un programma record sia a livello educativo che di testing con 559 controlli durante i match di qualificazione alla Rugby World Cup, 407 durante i tornei Sevens, 148 nei tornei giovanili, 99 durante i Mondiali femminili ed altri 75 nelle varie competizioni a quindici giocatori incluse l’IRB Pacific Nations Cup e l’IRB Nations Cup. Nonostante il rigoroso programma di controlli, ci sono state appena cinque violazioni delle regole antidoping IRB nel 2010. Si tratta del 0.39% del totale degli atleti testati. Tre violazioni riguardavano sostanze anabolizzanti, due riguardavano cannabis o derivati. L’IRB Junior World Championship Rugby Clean Day – giornata dedicata alla promozione del programma antidoping – si terrà nella giornata del 18 giugno a Padova, Rovigo e Treviso, le tre sedi di gara di “Italy 2011”. Per ulteriori informazioni sul programma anti doping dell’IRB è possibile consultare il sito www.keeprugbyclean.com
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